Posti di lavoro, buoni benzina e soldi: così la politica ‘compra’ i voti in Sicilia

Voti comprati in cambio di denaro e generi alimentari, sezioni e schede elettorali segnate, promesse di lavoro fatte e poi quasi mai mantenute. È cosi che si fa politica in Sicilia? A leggere gli atti dell’inchiesta della procura di Trapani, sembra proprio di si. Siamo ad Alcamo, centro di 50 mila abitanti in provincia di Trapani, dove appena dodici mesi … Continua a leggere

Dopo aver perso la casa Bianca, Romney perde anche i fan su Facebook. Emorragia di contatti per l’ex sfidante alla casa bianca: persi 847 amici all’ora

I veri amici si vedono nel momento del bisogno, non su Facebook: dal giorno della sconfitta, Mitt Romney è arrivato a perdere 847 fan ogni ora sul popolare social network, oltre 50 mila utenti hanno voltato le spalle al candidato repubblicano nei primi tre giorni dalle elezioni. È sufficiente collegarsi alla pagina ufficiale di Romney e cliccare sul pulsante «aggiorna» … Continua a leggere

In Ferrara veritas: “Cerchiamo di non scrivere cazzate sul web. Almeno noi del Foglio. Un flop è un flop. Punto”

Il sito de Il Foglio, un po’ come tutti gli altri, nel bel mezzo dello spoglio delle schede siciliane, scriveva del “successo” di Beppe Grillo. Un’analisi che trova un po’ tutti concordi: di fatto, il Movimento 5 Stelle pare essere il primo partito sull’isola (viene poi superato dalle coalizioni). Ma il direttore, Giuliano Ferrara, abituato a pensarla diversamente e ad … Continua a leggere

Il partito di Grillo primo in Sicilia: «Non saremo onorevoli! Io capo politico e garante»

La Sicilia elettorale e dei partiti si era svegliata con un brivido di terrore: il candidato di Grillo, Cancelleri, è in testa, soprattutto a Palermo. Sondaggi volanti, exit poll improvvisati, aria annusata nei seggi popolari come quella di Borgo vecchio che è la sentina del voto di scambio e controllato. Ebbene, lì Cancelleri era in testa. Ma poi sono cominciati … Continua a leggere

Elezioni in Sicilia: chi vince erediterà un debito di 6 miliardi di euro… Complimenti!

Uno su dieci vincerà la battaglia. Ma, chiunque sia, rischia di soccombere subito alla guerra. Perché l’onore di diventare governatore di Sicilia si accompagnerà all’onere di dovere realizzare un miracolo: rimettere a posto, entro la primavera, i conti che, tra bulimia di personale, spesa sanitaria, e sprechi atavici ammonterà, entro la fine del 2012, alla stratosferica cifra di sei miliardi … Continua a leggere

Ucraina: il voto conferma il desiderio di rimanere tra le braccia della Russia

In Ucraina si profila una vittoria più larga di quella prevista dagli exit poll per il partito del presidente Viktor Ianukovich: dopo lo spoglio del 25% dei voti, il Partito delle regioni ha il 37% (contro il 31% previsto dalle rilevazioni fuori dai seggi), mentre l’Alleanza della leader d’opposizione in carcere Ioulia Timochenko è ferma al 21% (previsto il 24%). … Continua a leggere