Ucraina: il voto conferma il desiderio di rimanere tra le braccia della Russia

elezioni-ucraina-01.jpgIn Ucraina si profila una vittoria più larga di quella prevista dagli exit poll per il partito del presidente Viktor Ianukovich: dopo lo spoglio del 25% dei voti, il Partito delle regioni ha il 37% (contro il 31% previsto dalle rilevazioni fuori dai seggi), mentre l’Alleanza della leader d’opposizione in carcere Ioulia Timochenko è ferma al 21% (previsto il 24%).

I comunisti sono al terzo posto col 15% delle preferenze, seguiti dal partito Udar del pugile Vitali Klitschko con il 12% e dei nazionalisti del partito Svodoba, al 7%. Il partito dell’ex calciatore Andrei Shevchenko non ha raccolto che l’1,7%, lontano dalla soglia minima del 5% per l’accesso al parlamento. 

Così si smonta il sogno di un’alleanza tra Alleanza d’opposizione Patria, Udar e Svoboda, i quali secondo gli exit-poll avevano ottenuto più voti di Ianukovich mentre dallo spoglio sembrano lontani dal 37% del presidente. Inoltre l’esito dipende anche dai collegi uninominali che assegnano 225 dei 450 deputati in palio: il partito delle Regioni si aspetta di ottenere i due terzi dei seggi, mantenendo così la maggioranza parlamentare.

Ancora una volta, l’Ucraina sembra essersi spaccata in due, con le regioni occidentali che votano per Timoshenko e nazionalisti e quelle orientali e meridionali (russofone) che si confermano il feudo elettorale di Ianukovich e dei comunisti.

Da queste elezioni dipende anche la direzione che imboccherà nel prossimo futuro la politica estera ucraina, perennemente al bivio tra Ue e Russia, soprattutto per il giudizio che oggi daranno gli osservatori dell’Osce, l’organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa di cui Kiev assumerà la presidenza da gennaio 2013. 

Se gli osservatori dovessero bocciare il voto, l’Ucraina potrebbe vedersi allontanare sempre di più le sue aspirazioni di integrazione europea e, di conseguenza, potrebbe cadere più facilmente tra le braccia di Mosca, che preme perché Kiev entri nell’Unione doganale con Russia, Bielorussia e Kazakhstan, zoccolo duro della sua futura Unione Euroasiatica, una sorta di “Urss light” per riunire in uno spazio economico comune le ex repubbliche sovietiche. 

Nel loro rapporto prima del voto, gli osservatori Osce avevano criticato una serie di irregolarità, dall’uso delle risorse amministrative alla compravendita dei voti per pochi soldi (avvenuta anche su internet, ad esempio su Vkontakte, il Facebook russo): il prezzo di un voto andava dai 5 ai 50 euro, a seconda delle regioni. Sul cammino dell’integrazione europea resta comunque il caso Timoshenko, la leader dell’opposizione condannata a sette anni di reclusione per abuso d’ufficio nella firma di un esoso contratto per il gas russo con l’allora premier Vladimir Putin: un processo che l’Occidente ritiene politicamente motivato e che ha spinto Bruxelles a congelare la firma dell’accordo di associazione con Kiev. [Fonte]

Ucraina: il voto conferma il desiderio di rimanere tra le braccia della Russiaultima modifica: 2012-10-29T09:34:37+01:00da admin
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