Il partito di Grillo primo in Sicilia: «Non saremo onorevoli! Io capo politico e garante»

beppe-grillo.jpgLa Sicilia elettorale e dei partiti si era svegliata con un brivido di terrore: il candidato di Grillo, Cancelleri, è in testa, soprattutto a Palermo. Sondaggi volanti, exit poll improvvisati, aria annusata nei seggi popolari come quella di Borgo vecchio che è la sentina del voto di scambio e controllato. Ebbene, lì Cancelleri era in testa. Ma poi sono cominciati ad arrivare i dati reali delle sezioni e il grillino di Caltanissetta è cominciato a scivolare al secondo, poi al terzo . 

Ha vinto Crocetta. Quanto al Movimento 5 Stelle il risultato è comunque eccezionale, non solo perché si tratta di un esordio, quanto perché i voti di lista hanno raggiunto percentuali record, fino a diventare il primo partito, pardon, movimento dell’isola.  

Sicuramente l’onda anomala di Grillo, il ciclone dell’antipolitica, è partito dalle falde siciliane e promette di salire lungo lo stivale: le prossime tappe saranno la Lombardia e il Lazio, fino alle politiche del 2013. Analogamente aumenterà prepotente la disaffezione al voto, come si è registrato in Trinacria con il 47% di votanti.

Chi andrà a governare sarà dunque legittimato da una minoranza di cittadini e senza una maggioranza all’Assemblea regionale. Con tutti i guai finanziari e occupazionali che si ritroveranno, gli amministratori della Regione dovranno salire a piedi nudi sul Monte Pellegrino e accendere un grosso cero a Santa Rosalia, sperando in un miracolo. [Fonte].

 

Obiettivo: le prossime politiche 

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Forte del successo conseguito in Sicilia, Beppe Grillo guarda alle politiche e da’ il via sul suo blog al reclutamento dei candidati per il prossimo appuntamento elettorale, quello che portera’ i grillini in Parlamento. Il post è accompagnato da un fotomontaggio che ritrae Grillo nella veste di zio Sam, l’icona Usa utilizzata per reclutare soldati nella prima e nella seconda guerra mondiale.

“Signori – scrive il leader del Movimento 5 Stelle, che per la prima volta si autodefinisce “capo politico” dei grillini – stiamo per affrontare qualche cosa di straordinario, delle elezioni in Parlamento, un Movimento, elezioni via Web, non è mai stato fatto nulla di così straordinario. Facciamo quello che possiamo, le regole sono molte, poi stanno molto attenti se sbagliamo, bisogna non sbagliare nulla.

Quindi queste elezioni ci saranno e potranno votare tutti i nostri iscritti, che ovviamente sono quelli che hanno dato la documentazione, mandato la carta di identita’, le solite cose che abbiamo chiesto, anche per garantire un po’ chi entra, senno’ ti entra Toto u curtu e poi ce lo hai tutta la vita dentro, Toto u curtu”.

“Chi può essere eletto? Chiunque abbia già fatto una lista – riassume Grillo – perché più o meno le liste le abbiamo in tutta Italia, quindi per premiare quelli che sono stati con noi per 5 anni, che hanno combattuto sul territorio, che poi non sono stati eletti e si sono candidati. Quindi chiunque sia stato iscritto a una lista comunale o regionale può candidarsi”.

“Non si può candidare uno scelto in una circoscrizione che vive in un posto e si fa eleggere da un’altra parte, come succede nella politica normale – chiarisce Grillo – noi siamo qualche cosa di diverso. Quelli che vivono all’estero, gli italiani, è un’altra popolazione che c’è, che ci sta seguendo per la Sicilia, ci ha seguito, potranno iscriversi, mi raccomando di mandare un documento, l’iscrizione non costa niente, basta mandare i dati, ci stiamo organizzando”.

“Tutte queste cose dovremmo metterle a punto anche insieme – spiega – io devo essere il capo politico di un movimento, pero’ io voglio solo dirvi che il mio ruolo è quello di garante, di essere a garanzia di controllare, vedere chi entra, dobbiamo avere soglie di attenzione molto alte. Chi entrerà in Parlamento si toglierà questo nomignolo ormai deleterio di onorevole: macchè onorevole! Niente onorevole, sarà ‘Cittadino del MoVimento 5 Stelle’, il leader sarà il MoVimento, il leader vero”.

“Terremo sempre un piede fuori dal Parlamento – assicura il comico – quindi con i nostri rimborsi, con i nostri stipendi, che non dovranno superare un certo limite, con tutte le cose fatturate, messe online. Quelli di fuori controlleranno quelli dentro e quelli dentro saranno a disposizione di quelli fuori, cioe’ i Cittadini fuori potranno esporre una loro legge e proposta che verra’ messa dentro attraverso i parlamentari e discussa in Parlamento”.

Per Grillo “sara’ un cambiamento epocale, duro, sbaglieremo, sbagliero’, mi accuserete di qualsiasi cosa, non lo so. Io credo che dovremmo affrontare insieme una grande cosa che stiamo facendo, ce ne renderemo conto tra qualche anno, quindi dateci una mano piuttosto che martellarci, a me e a Casaleggio, di darci delle martellate in testa, dateci consigli, una mano, abbiamo bisogno tutti uno dell’altro”. [Fonte].

 

«Non saremo onorevoli…»

«Io devo essere il capo politico di un movimento, però io voglio solo dirvi che il mio ruolo è quello di garante, di essere a garanzia di controllare, vedere chi entra, dobbiamo avere soglie di attenzione molto alte». E’ questo il commento di Beppe Grillo sul suo sito, annunciando quello che sarà il programma per le elezioni politiche e una sorta di “codice etico” che dovranno rispettare gli eletti a Montecitorio. 

Un codice articolato tra punti rivoluzionari – come quello che prevede che i deputati del Movimento 5 Stelle non potranno percepire più di 5mila euro lordi al mese di stipendio, e restituiranno il restante allo Stato – e pura demagogia, come il passaggio in cui si pretende che «chi entrerà in Parlamento si toglierà questo nomignolo ormai deleterio di onorevole: macchè onorevole! Niente onorevole, sarà Cittadino del MoVimento 5 Stelle, il leader sarà il MoVimento, il leader vero».

A proposito di codici: oggi il M5S a Milano ha inviato ad alcune redazioni un vademecum che la stampa dovrà rispettare quando parlerà del Movimento 5 Stelle: 1) si chiama «Movimento» e non «Partito», 2) Grillo è il «Portavoce», non il «Leader», 3) si dice «attivisti del Movimento a 5 Stelle», e non «Grillini»…

«Sarà un cambiamento epocale, duro – avvisa Grillo – sbaglieremo, sbaglierò, mi accuserete di qualsiasi cosa, non lo so. Io credo che dovremmo affrontare insieme una grande cosa che stiamo facendo, ce ne renderemo conto tra qualche anno, quindi dateci una mano piuttosto che martellarci, a me e a Casaleggio, di darci delle martellate in testa, dateci consigli, una mano, abbiamo bisogno tutti uno dell’altro». [Fonte].

Il partito di Grillo primo in Sicilia: «Non saremo onorevoli! Io capo politico e garante»ultima modifica: 2012-10-29T18:55:37+01:00da admin
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